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LE FRAZIONI DI BARONISSI


Panorama di Acquamela e Aiello

ACQUAMELA

Venendo da Salerno per la Statale 88 si incontra la frazione di Acquamela, nota per aver ospitato la Regina Margherita di Durazzo. Oltre al c. d. Palazzo della Regina Giovanna, con logiato esterno, oggi distrutto, della prima metà del '400, si ricorda la presenza dell'annesso ospedale lazzaretto di fronte alla Chiesa dell'Annunziata, detta pure di S. Domenico, che presenta un portale in stile catalano.

Chiesa S. Pietro: crocifisso ligneo del '700

AIELLO

Più a monte di Acquamela è la frazione di Aiello dove sorge la Chiesa di S. Pietro menzionata già nel 1292. Nella piazza del paese, sulla parete di una chiesa, annessa ad un palazzotto signorile, si conserva un dipinto raffigurante la Madonna col Bambino, attribuito alla scuola di Andrea Sabatini, ritenuto originario di questa frazione. Salendo, attraversando il vicolo di via S. Pietro, si segnalano due palazzi rinascimentali, fino a raggiungere l'omonina piazza da dove è possibile ammirare uno splendido panorama. Poco più distante dalla piazza è casa Murino, bellissimo palazzo del '700.

Portale Palazzo d'Arco del  XIV sec
Palazzo Murino
 Portale del Palazzo Antonio Villari

ANTESSANO

Proseguendo per la Statale 88, via dei Due Principati, ed imboccando l'autostrada Salerno - Avellino, si incontra la frazione Antessano, sorta sulle pendici occidentali del Monte Stella. Nella piazza centrale del paese sorge la Chiesa di S. Andrea Apostolo che risale al 1309. Attualmente sono in corso lavoro di ristrutturazione dell'edificio danneggiato dal terremoto del 1980. Da ammirare in questo sito sono alcuni portali in stile catalano durazzesco, il portale del palazzo Antonio Villari, illustre professionista che, per volere della Regina Maria Carolina, divenne medico di corte. Tra i suoi abitanti si annovera anche la famiglia Bracale che si è distinta particolarmente nel campo della cultura e della politica.

San Michele Arcangelo -  affresco del  XV sec
Villa romana - pianta
La chiesa di Sant'Agnese XVI sec



CAPRECANO - FUSARA

Alle pendici orientali del Monte Stella e del Monte Bastiglia sono le due frazioni di Caprecano e Fusara. L'antico Casale di Antessano (Ubi dicitur la Fosara) territorio registrato con atto notarile del 3 luglio 1705. Il suo nome trae origine dall'esistenza di un fusaro, un artigiano, addetto alla filatura della lana. Tra i suoi antenati vanno menzionati Bernardino Genovese, detto Scarpaleggia, capopopolo del luogo, il quale con quattrocento uomini nel 1648, tra il Forte La Carnale e Torre Angellara, protesse lo sbarco dei francesi che si contrapponevano agli spagnoli per la conquista del Regno di Napoli. In queste due frazioni esistono piccole aziende agricole a conduzione familiare, dedite in particolare alla coltivazione della mela.

SAVA

Ad est del Convento della SS. Trinità si sviluppa la frazione più grande di Baronissi, Sava, che negli ultimi anni ha subito una notevole espansione edilizia ed industriale. Ad 1,5 km. dallo svincolo autosdradale (uscita Lancusi) ad est di Baronissi, è emersa nel 1961 una villa romana comunemente chiamata "catacombe". Costruita in età republbicana ed ampliata nel corso del I secolo d.c., la villa rustica presenta numerosi ambienti che si aprono intorno ad un grande criptoportico quadrangolare (34,80 m. x 33,30 m.) aperto ad ovest con arcate sul giardino antistante. Gli ambienti a pian terreno ed il criptoportico furono utilizzati fin dall'età paleocristiana come luogo di sepoltura. Nel corso del XV secolo furono costruiti gli altari stuccati in epoca barocca, mentre le pareti soprastanti furono affrescate con rappresentazioni della Vergine con il bambino, la SS. Trinità, l'Ascenzione e San Michele Arcangelo. La Chiesa cinquecentesca di Sant'Agnese, la cui presenza è tuttavia attestata già in un documento del 1309, sorge sfruttando parte delle strutture della villa di cui oblitera totalmente il settore est.

Villa romana (interno)
Villa romana  - affresco del XV sec

ORIGNANO

E' posta ai piedi del Monte Bastiglia. Si segnalano, nella piazzetta centrale, l'edicola dedicata a San Michele e la devozione a Santa Luciaopere del Ricciardi. Ascendendo il Monte Bastiglia si possono osservare le interessanti fortificazioni Longobarde e Normanne.

Chiesa SS. Salvatore
Centro storico - via Nicotera

SARAGNANO E I PICCOLI CASALI

Ad est del fiume Irno, alle pendici dei monti Diecimari, si sviluppano una serie di nuclei insediativi: Saragnano, Caposaragnano, Casal Siniscalco, Casal Barone, ed altri piccoli "Casali", tra Baronissi e Saragnano, quali Casa Mari, Casal Fumo, Casal Napoli, che meglio dovrebbero essere chiamati ase, in quanto derivarono il nome da famiglie borghesi, arrichitesi con l'arte della lana. Una origine totalmente diversa hanno le località di casal Siniscalco, Casal barone, e dello stesso Casal di baronissi e Valle che erano villaggi dati in signorìa a dignitari feudali. Tra questi nuclei il centro di maggiore importanza era costituito da Saragnano, feudo di confine tra il Principato di Salerno e i possedimenti dello Stato di Sanseverino, che aggregava a sè i Casali circostanti. Il volgo vuole che in questo borgo fosse arrestato il capopolo Fra' Diavolo, poi impiccato a Napoli nel 1806. Tra le poche chiese di questo aggregato si ricorda quella del SS. Salvatore in Saragnano, principale chiesa del Comune.

Casali - centro storico
Casal Napoli - fontana

PARCO DI VILLA FARINA

Lungo la strada che da Baronissi conduce a Saragnano, particolare interese riveste la Villa Farina. Appartenuta alla nobile famiglia dei Farina di Baronissi, distintasi soprattutto nel campo del commercio e della politica fin dal 1600.
Il palazzo Farina, di proprietà privata, costituisce una delle più interessanti costruzioni settecentesche della provincia di Salerno. Il complesso domina completamente l'ambiente urbano con un lungo prospetto della facciata principale e l'immenso parco retrostante. Attraverso il grande portale di ingresso si giunge in un cortile da cui si diramano due ali laterali con accesso, sul fondo, da una scala orientata verso valle. Il parco ha una superficie di circa 15.000 mq., ed è dircondato da un muro di cinta cha fiancheggia l'antica strada dei casali, fino ai primi pendii della collina. La villa è realizzata sul modulo "a poggio" di Capodimonte, ricca di interessanti presenze arboree (pini, magnolie, quercie, palme). Il giardino si articola tra immense aiuole e sinuosi vialiche a loro volta conducono ad interessanti episodi architettonici, come una grande serva con laghetto antistante, una voliera per fagiani del '700 in muratura a pianta ottagonale, alcune statue e vari poergolati rustici.

Palazzo Farina - parco (particolare)
Palazzo Farina - parco (particolare)
Palazzo Farina - laghetto  (particolare)

CAPOSARAGNANO

Sorge ai piedi dei Monti Diecimari che dividono la valle con Cava de' Tirreni. Interessante è la Chiesa del Carmine., fondata nel 1757 da francesco mari, all'interno della quale si possono ammirare due tele opera del pittore Paolo Quaranta, vissuto nella seconda metà del settecento. Noto è il pozzo " dei miracoli " dedicato a S. Alfonso che si trova nel cortile del Palazzo sarno, accanto all'oratorio.

Chiesa della Madonna del Carmine
Pozzo dei "miracoli" dedicato a s. Alfonso

StarNetwork ringrazia la PRO LOCO BARONISSI, nella persona del suo presidente Sergio Longo, per la gentile concessione del diritto di pubblicazione delle notizie e del materiale fotografico tratti dalla guida "Baronissi e dintorni".

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